Artemide

Le novità di Artemide esposte Fuori Salone

ArtemideIl marchio Artemide, conosciuto e apprezzato a livello internazionale per le proposte originali e di grande qualità, presenta quest’anno nuovi progetti di illuminazione, firmati da importati figure dell’architettura e forti di una ricerca sempre più tecnologica e attenta non solo alle esigenze domestiche, ma anche agli spazi di fruizione pubblica, come musei e spazi commerciali. Ecco allora una rassegna delle lampade più belle della nuova collezione, esposte quest’anno lungo la celebre via Manzoni milanese in occasione del Fuori Salone.

Le nuove, bellissime lampade

La prima delle novità presentate, esposte nella celebre strada meneghina di Via Manzoni in occasione del Fuori Salone Milanese, è Incipit, un corpo di alluminio pressofuso con luce a LED. Porta la firma di Carlotta de Bevilacqua, che al primo complemento ne ha aggiunto anche un secondo, Incalmo, una lampada in vetro soffiato nata dall’idea iniziale di un’originale macchina ottica.

A seguire c’è Atomo, firmata da Ernesto Gismondi, una lampada a sospensione composta di due moduli incastonati e con la luce che viene irradiata a 360 gradi grazie alla conformazione e agli elementi circostanti.

Unterlinden è una lampada a sospensione concepita per un grande spazio come il museo, all’interno del quale la luce riveste un ruolo importante. La sorgente luminosa è un LED COB, che garantisce la massima luminosità e la massima efficienza. Il corpo della lampada dissipa la luce della sorgente e la indirizza verso il basso e la lampada ha una finitura anticata esternamente ed è lucidata a specchio. Porta la firma di Herzog&De.

Jean Nouvel ha invece firmato Equilibrist, la lampada da tavolo con due sorgenti a LED collocate alle estremità. La corrente viene trasmessa attraverso i due profili dello stelo centrale e al braccio, in un continuo saliscendi ed equilibro dinamico, che rendono il progetto particolarmente originale e ad effetto.

Groms è definito un elemento di luce sistemico, che risponde a diverse esigenze, di living domestico e di spazio pubblico. Si presenta come un cilindro in alluminio ed emette la luce da una sorgente a LED. La firma è del designer Jean Michel Wilmotte.

Michele de Lucchi ha invece disegnato Ambrosia, la lampada a sospensione con doppia emissione, diretta e indiretta, e con proprietà fonoassorbenti per migliorare l’acustica. Nella parte inferiore ha una geometria alveolare, in policarbonato stampato, mentre la parte superiore è in poliestere rivestito con tessuto di fibra.

Melathon è composta da tre diversi anelli di alluminio che si sviluppano in diametri concentrici. È stata definita come un lavoro ingegneristico, che garantisce l’intera stabilità della struttura, che sposa il design e anche questa lampada è firmata da Michele de Lucchi.

L’ultima delle proposte Artemide è Meteorite, una famiglia di quattro lampade realizzate daPio&Tito Toso. Si tratta di una collezione che conta quattro soluzioni luminose, lampade realizzate con diffusore composto in vetro a doppio strato ottenuto con la tecnica della soffiatura. L’idea nasce come omaggio alla lavorazione italiana del vetro veneziano e all’antica tecnica della soffiatura, con l’obiettivo di creare una soluzione luminosa di grande effetto estetico e imponente.

Fonte: arredamentonews.com

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